TERRITORIO - Frazione "Santa Maria"

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(1) La Chiesa di Maria S.S. Ausiliatrice

Eretta nel 1895, dopo una serie di ampliamenti di una piccola cappella gią presente sul monte Castello. Le ricorrenze si effettuano ogni anno il 26 aprile e il 24 maggio, in quest'ultima viene celebrata anche la processione, che ha origine da un voto emesso dal Comune ed approvato dall'autoritą ecclesiastica nel 1817, per la cessazione della tempesta caduta sul territorio di Givoletto per nove anni consecutivi. La chiesa fu ultimata nbel 1905. I materiali di costruzione furono portati a destinazione da una moltitudine di givolettesi, che lavorarono anche al chiaror di luna allorquando mancava il tempo di giorno. I denari per coprire le spese rilevanti furono elargiti sottoforma di offerte da parte di pie persone.

Numerosi gli aneddoti e le leggende che narrano di eventi straordinari avvenuti nella chiesa, testimoniati da quadretti votivi. Tra questi si ricorda, nel 1931, l'osservazione della figura della Madonna attraverso un pezzo di vetro incassato in un giardino dell'altare.

(3) Il castello

Le prima testimonianze dell'esistenza del Castél risalgono ad una bolla di Benedetto VIII del 1014, e successivamente in diplomi di Arrigo III ed Ottone IV. Nel 1426 il marchese di Monferrato investe Guglielmo e Giacobino, visconti di Baratonia, di una sesta parte del castello di Givoletto e delle sue appartenenze. Nel 1554 i francesi conquistano Givoletto e ordinano la demolizione del castello. Nel 1652 il conte Sacaravello addiviene ad una transazione con la comunitą di Givoletto. L'atto č redatto nel castello, ormai rovinato. Il fossato che circonda il Castél, sede del castello feudale, a monte della Munera č detto la Virundula. La Munéra, la zona dei mattoni, č un pendio scosceso disseminato di mattoni provenienti dai resti dell'antico castello feudale di Givulčt, ėl Castél.

(4) La cappella di Madonna della Neve

Costruita nel 1855 sul monte Sap (a 1215 metri s.l.m.). La celebrazione della S. Messa avviene ogi anno il 5 agosto. La cappella restņ abbandonata per oltre vent'anni, nel 1887 fu riparata e dotata di un bel pavimento.

(5) ėl Pra dėl Sap

"Il prato (nei pressi) del (monte) Sap".
Prato nei pressi della Capéla ėd la Neve. In questa localitą cresce abbondante l'Euphorbia gibelliana Peola, specie endemica nella zona

(6) ėl Pian ėd l'Čira

"Il pianoro dell'aia".
Ampio cortile collocato su un vasto pianoro prospiciente la localitą Gian Michčl, adibito a pubblico uso. In questa zona un tempo si svolgevano le pubbliche relazioni e alcune attivita lavorative come la trebbiature del grano. Ora il terreno č stato destinato alla coltivazione di piante da frutto

(7) Le cascatelle

Punto di interesse paesaggistico e naturalistico.

(8) Antica toponomastica

FONTI BIBLIOGRAFICHE:

  • La Cappella di Maria SS. Ausiliatrice con cenni storici sul paese, raccolti dal Prevosto Andrea Rolle (1906).
  • Mostra Archeologica con note storiche, a cura di Attilio Bonci (1978).
  • Gruppo Etnologico Tibuletum (1989).
  • Atlante toponomastico del Piemonte montano (n° 7):

FOTOGRAFIE:

Boni, Bianca Gaviglio, Michele Gherra.

REALIZZAZIONE:

Sand.

 
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