| TERRITORIO - Cenni generali |
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Givoletto, è un piccolo comune situato nella provincia di Torino (Piemonte), facente parte della Comunità Montana Val Ceronda e Casternone (Ceronda e Casternone sono i nomi dei due torrenti che la percorrono). Il nome di questo paese dalle origni antiche, che un tempo fu la terra di dominio dei Visconti di Baratonia, deriva dal latino Tibuletum, proprio perché in questi luoghi si estendevano vasti boschi di pini selvatici chiamati appunto, Tibuli Le coordinate di Givoletto sono 45° 10' Nord di Latitudine e 7° 30’ Est di Longitudine ed è situato a 400 metri sopra il livello del mare Il paese è anche nominato l’anfiteatro naturale perché circondato da quattro monti principali che sono rispettivamente il monte Barone (818m.), il monte Lera (1371m), il monte Rosselli (1201m) ed il monte Castello (575m). I punti di interesse di questo paese, sono la chiesa parrocchiale, la torre del campanile (originariamente la torre di difesa) ed il monte Castello sul quale sorge la cappella di Maria Ausiliatrice, iniziata nel 1894 da un interessamento dell’allora discepolo prediletto di Don Bosco, chiamato Don Rolle Su questo monte, inoltre, si trovano i ruderi del castello che appartenne ai Baratonia ed ai Canalis di Cumiana; quest’ultimo, era molto conteso dagli eserciti spagnoli e francesi in quanto punto strategico per il controllo del territorio. Fu proprio a causa della sua grande importanza militare che nel 1555 per evitare che il castello cadesse in mano spagnola, il Duca Carlo Cossè di Brisac diede ordine di distruggerlo. Un altro punto di interesse è la cappella della Madonna della Neve, situata sul monte Lera e costruita nel 1855-1856. Le principali ricorrenze di questo maestoso paese, sono la festa di San Secondo patrono di Givoletto (26 Agosto), con gli ormai rinomati giochi pirotecnici, la festa “Cà ad Vigna” in Borgata di Forvilla, la quale si celebra la seconda domenica di Ottobre, la festa di Maria Ausiliatrice (26 Aprile e 24 Maggio) e la festa della Madonna della Neve (5 Agosto). Il nostro orgoglio è inoltre la fioritura (a maggio) di una rara specie botanica che prende il nome di Euphorbia Gibelliana, la quale, essendo in via di estinzione, necessita di una particolare protezione. |
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Sul territorio della Val Ceronda e Casternone la vegetazione è costituita da un raro nucleo di boschi planiziali che un tempo occupavano la Pianura Padana. La copertura forestale presenta una discreta variabilità, sulla base di un querco- carpineto formato da farnia, carpino, ciliegio, tiglio e nocciolo intervallato da rovere, betulla e robinia. Nel sottobosco si trovano specie rare come il giaggiolo soberiano e la gentiana mettimborsa o piante tipicamente montane come la campanula agglomerata, il trifoglio e il narciso selvatico. Da alcuni anni è sorta la "Riserva naturale integrale Monte Lera" che sorge a cavallo del crinale che collega il Monte Lera e la punta Fouma tra i 1300 e gli 875 m. e comprende i Comuni di Givoletto e Varisella. La riserva "Monte Lera" è sorta per tutelare un fiore rarissimo unico al mondo, l'Euphorbia Gibelliana, una pianticella alta 60/80 cm. che vive generalmente ammassata in gruppi di 20-40, formando delle colonie di aspetto cespuglioso. Il fusto è terminato dall'ombrello a cinque raggi, portanti un solo fiore, circondato da cinque foglie verdi giallastre cardate alla base. La fauna è ricca di mammiferi tra cui il cervo, il cinghiale, la volpe, la lepre, la donnola, la faina, il tasso e numerose specie di roditori come il ghiro o lo scoiattolo. Tra l'avifauna si segnala la presenza dell'airone cenerino, della cicogna bianca, del falco pescatore e del germano reale, mentre tra i rettili si trovano: lucertola muraiola, ramarro, biscia dal collare e vipera comune. |
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